Chirurgia faco-refrattiva

Questo intervento consiste nella rimozione dall’occhio del cristallino naturale, anche in assenza di cataratta, e nella sua sostituzione con un cristallino artificiale (IOL).
Le caratteristiche fisiche di queste  IOL non cambiano molto in relazione al potere diottrico, anche per valori molto elevati. Teoricamente, quindi, con questa tecnica non vi sono limiti di correzione rispetto ai valori di ipermetropia miopia.
D’altra parte, la chirurgia faco-refrattiva comporta la perdita dell’accomodazione, cioè della naturale capacità dell’occhio di focalizzare per vicino ed alla distanze intermedie. Questo problema ha risvolti pratici differenti nelle diverse fasce di età e può essere ovviato in diverse maniere che vengono discusse con i pazienti nelle fasi pre-operatorie.

Valutazione prima dell'intervento

Anche in questo caso, gli esami pre-operatori non differiscono molto da quelli che sono stati descritti nei vari interventi illustrati. Accanto ad essi, riveste particolare importanza la biometria, ovvero la misurazione della lunghezza antero-posteriore dell’occhio che attualmente è affidata ad accuratissimi strumenti computerizzati

Immagini a cura del Dott. Burrasco

Perchè sottoporsi ad un intervento faco-refrattivo

Come accennato, l’intervento faco-refrattivo offre la possibilità di correggere difetti refrattivi di valore molto elevato anche per ciò che concerne l’ipermetropia.

L’eventuale presenza di una cataratta, anche in forma iniziale, rende logicamente la faco-refrattiva la soluzione di prima scelta.

Procedura pre e post intervento

Le procedure pre e post intervento non differicono da quelle descritte negli altri trattamenti. Il giorno dell’intervento vengono instillate gocce di un collirio antibiotico per prevenire eventuali infezioni e un anestetico. Viene applicato un delicato divaricatore per tenere le palpebre ferme e si chiede al paziente di fissare una luce di riferimento.
La procedura dura all’incirca dieci minuti ed è assolutamente indolore.
Dopo l’intervento il paziente può tornare a casa dopo un breve periodo di osservazione. Anche in questo caso, la terapia post-operatoria si basa su colliri antibiotici ed anti-infiammatori. Normalmente, nella terapia post-operatoria il chirurgo prescrive al paziente un collirio antibiotico ed antinfiammatorio per un periodo variabile dalle due alle quattro settimane.

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