L’astigmatismo è un difetto di refrazione molto comune che fa parte delle ametropie insieme a miopia e ipermetropia. Esso è causato da una curvatura irregolare della cornea o del cristallino a causa del quale gli oggetti sia vicini che lontani risultano sfocati.
La cornea dell’occhio astigmatico ha una forma ellittica, più vicina a quella di un pallone da rugby, per intenderci, invece di avere una curvatura perfetta come quella di una pallina da golf. Questa irregolarità fa si che i raggi di luce non vengano messi a fuoco su un solo punto sulla retina ma su più punti poiché l’occhio non ha lo stesso potere di messa a fuoco lungo tutti i meridiani della cornea. Ciò comporta una minore nitidezza o sdoppiamento delle immagini a qualsiasi distanza.
L’astigmatismo può combinarsi con le altre ametropie: ad esempio, un paziente miope può essere anche astigmatico se la sua cornea è ellittica ed avrà necessità di una lente che corregge entrambi i difetti per poter vedere nitidamente.
A differenza delle altre ametropie l’astigmatismo ha un asse che corrisponde al meridiano più curvo del ‘pallone da rugby’ e viene espresso in gradi rispetto all’orizzontale, da 0° a 180°.

Astigmatismo: cause e sintomi
L’astigmatismo non è legato all’età. Nella maggior parte dei casi è una condizione ereditaria: se uno dei genitori è astigmatico le probabilità che un figlio sviluppi questa ametropia è molto più elevata.
In alcuni casi, però, l’astigmatismo può insorgere in seguito a eventi traumatici o interventi chirurgici, oppure è conseguenza di una condizione patologica come nel caso del cheratocono.
Sintomi dell’astigmatismo
Come vede un astigmatico? Come abbiamo già evidenziato nel paragrafo precedente, un paziente affetto da astigmatismo avrà una visione sfocata degli oggetti a qualsiasi distanza poiché non sono messi a fuoco in modo uguale in tutti i meridiani. I contorni degli oggetti appaiono sdoppiati e risulta difficile distinguere nitidamente i cartelli stradali, leggere un testo o distinguere i volti a distanza.
L’astigmatico, quindi, è inconsciamente portato ad una continua ricerca del fuoco migliore attraverso uno sforzo dell’accomodazione (l’occhio riesce a compensare il proprio difetto visivo modificando il potere di refrazione e dunque è in grado di mettere a fuoco oggetti posti a diverse distanze). Sottoporre gli occhi a continuo sforzo porta il paziente ad avere dei sintomi frequenti che rendono difficile la vita quotidiana a causa del continuo cambio di messa a fuoco per ottenere una visione nitida degli oggetti:
- cefalea
- occhi stanchi e pesanti
- bruciore agli occhi
- lacrimazione
- maggiore sensibilità alla luce
- ammiccamento
- tendenza ad inclinare la testa da un lato quando si cerca di mettere a fuoco qualcosa
- tendenza a strizzare gli occhi
Tutti questi segnali si intensificano quando si è intenti a svolgere un’attività molto intensa. Ad esempio, nei bambini questo difetto di refrazione rende difficile la concentrazione sui libri o vedere nitidamente alla lavagna, mentre negli adulti può peggiorare la qualità della visione notturna rendendo difficoltoso guidare al buio.
Diagnosi e terapia
L’astigmatismo si diagnostica attraverso una visita oculistica completa dove vengono effettuati una serie di esami. Un semplice test con autorefrattometro, disponibile anche presso i negozi di ottica, fornisce una prima stima della situazione; la ciclopegia con colliri che bloccano l’accomodazione, eseguita da un medico specialista, è fondamentale per stabilire la correzione ottica necessaria. Infine, esami più approfonditi come la topografia corneale e la pachimetria consentono valutare la forma, la curvatura e lo spessore della cornea nei casi dubbi o patologici.
Un primo step nella correzione dell’astigmatismo è rappresentato da occhiali o lenti a contatto che servono a compensare la curvatura della cornea migliorando notevolmente la messa a fuoco degli oggetti. Da quanto detto in precedenza, risulta chiaro come la correzione astigmatica abbia un asse che deve corrispondere all’asse dell’astigmatismo dell’occhio.
Se si desidera un trattamento risolutivo si può ricorrere alla chirurgia refrattiva oggi tra i trattamenti più efficaci. Le tecniche più utilizzate sono la PRK e la femtoLASIK o i-Lasik. Con queste due tecniche oggi si correggono i difetti di refrazione più comuni: miopia, ipermetropia e astigmatismo per l’appunto.
Entrambe le tecniche si basano su laser ad eccimeri e consentono di modificare permanentemente la cornea. Una volta rimodellata la cornea, la luce viene focalizzata sulla retina in modo migliore rendendo la visione più nitida. La PRK è sconsigliata a chi ha una cornea sottile o altre patologie oculari.
Per quei pazienti che non possono sottoporsi a chirurgia refrattiva (livello di astigmatismo molto elevato, altre patologie oculari) si può ricorrere all’impianto di lentine intraoculari toriche (senza asportazione del cristallino), specificatamente progettate per la correzione dell’astigmatismo. Il termine ‘toriche’ si riferisce alla figura geometrica del toro, un solido complesso a forma di ciambella.
Per quanto sopra si rende necessaria una attenta visita oculistica che attesti l’idoneità del paziente a potersi sottoporre ad uno degli interventi elencati per eliminare l’astigmatismo.
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